filosofia
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Gianna Mazzini comincia la sua attività di regista a Firenze con il video musicale Breaking Glass. Un anno dopo si laurea in Storia Moderna. Nel 1989 realizza D come Differenza, uno spot sul tema della differenza sessuale. Nel 1990 vince, con Imago Mater, al GardaFilmFestival, il premio come miglior cortometraggio dell’anno. Nel 1993 pubblica con Einaudi il racconto breve Ho un sorriso attaccato al ginocchio. Nel 1994 dirige al Teatro Lirico di Milano lo spettacolo multimediale Ali, il cui incasso viene devoluto all’Acnur, Alto Commissariato delle Nazioni Unite dei rifugiati politici.
Dal 1995 al 1997 collabora con il settore Ricerca e Sperimentazione della Rai che si occupa degli scenari tecnologici del futuro. Dal 1998 al 1999 lavora per Rai International a tre serie radiofoniche, sperimentando nuove tecniche di regia audio. Una delle tre serie (Un secolo di comiche, la comicità femminile del ‘900) viene acquistata da RadioRai2 e diventa il varietà del sabato sera.

 

Dal 1999 ad oggi lavora per Rai Educational per tre serie de “La storia siamo noi” dirigendo 36 documentari.
Nel 2001 vince la Menzione Speciale al Minimum Prize, Università delle Idee di Michelangelo Pistoletto con il progetto “Quel tanto di differenza” (realizzato con Loredana Rotondo e Manuela Vigorita). I lavori presentati in quell’occasione vengono acquisiti alla Collezione Permanente della Fondazione Pistoletto.

 

Sempre nel 2001 collabora all’impostazione del format “Vuoti di memoria” una serie tv che si occupa di ricostruire le vite di donne e uomini straordinari che la cultura del nostro paese ha, per qualche ragione, dimenticato e dirige, per quella serie, sei film documento.

 

Dal 2003 al 2005 è consulente dell’ufficio Immagine e Comunicazione del Comune di Genova, nell’ambito delle manifestazioni legate a “Genova Capitale Europea della Cultura 2004”. Per loro ha realizzato il film “Una città che cambia” e ha impostato UC5, progetto di documentazione dei mutamenti urbani.
Tiene lezioni e conferenze sul linguaggio delle immagini in numerose università.
Nel 2008 scrive (con Giovanna Galletti e Luisa Pogliana) Abbracciare l’orso. Storie e riflessioni su lavoro e sentimenti, Guerini e Associati
Dal 2001 dirige il settore Immagine e Comunicazione per la Labodif, società di marketing che si occupa di strategie di mercato segnate dalla differenza di genere.